Durante trentatré anni di attività la Settimana Italiana ha fatto passi da gigante: ha fatto meglio conoscere a Ottawa la nostra cultura; ci ha permesso di condividere con gli altri canadesi i nostri talenti e la nostra arte; ha dato alla comunità italiana di Ottawa un senso di fierezza. Grazie alla Settimana Italiana, abbiamo avuto l’opportunità di riunirci una volta all’anno, nel mese di giugno, per festeggiare insieme le nostre tradizioni e la nostra italianità e ricordarci che siamo tutti fratelli e sorelle.

Quanto a me, sono più di cinquantacinque anni che mi dedico alla comunità italiana. Da quando sono arrivata in Canada, ho fatto di tutto per aiutare gli immigranti italiani a trovare lavoro, casa ed a imparare l’inglese e, quando se n’è presentata l’occasione, mi sono occupata di organizzare eventi che rappresentavano le tradizioni e la vita italiana in questo paese.

Molti di voi sanno che ho partecipato all’organizzazione della Settimana italiana dagli inizi, cioè da trentatré anni. Mi sono occupata soprattutto della raccolta fondi, di pubbliche relazioni e di eventi culturali e ricreativi. Durante tutti questi anni ho raccolto più di mezzo milione di dollari. Sono fiera di aver ricoperto la carica di presidente per otto anni e quella di vicepresidente per dodici anni. Durante tempi sia facili che difficili, ho sempre accolto la sfida di fare quello che c’era da fare, nonostante le difficoltà e gli ostacoli. Ho sempre cercato, al meglio delle mie capacità, di fare il vostro bene e di seguire ogni anno i vostri interessi nella pianificazione della Settimana Italiana.

Durante la mia associazione con la Settimana Italiana ho dato il via a tante iniziative, per esempio la sfilata delle macchine fuoriserie come Ferrari, Lamborghini, Maserati, Mercedes ecc.- sfilata che sin dai primi anni ho organizzato con l’aiuto di Franco De Carlo, e con il consenso dell’allora presidente Giovanni Liani. In seguito, nel 1997, i titolari del Frank’s Autocentre, Delio D’Angelo e Giovanni Centofanti, hanno chiesto se la sfilata delle macchine potesse prendere il via dal loro locale; d’allora in poi la sfilata delle macchine è stata organizzata dal Frank’s Autocentre, ma sempre sotto gli auspici della Settimana Italiana. Grazie, Delio e Giovanni, per aver garantito la continuità di questa splendida iniziativa.

Ho sempre appoggiato ed incoraggiato la corsa delle biciclette, organizzata da Peter Tyler, sotto il patronato della Settimana Italiana e mi sono data da fare per la continuazione di questa iniziativa, ammirata e seguita da tanti italiani e non.

Ho dato inizio al torneo di calcio, sia delle squadre dei grandi che delle squadre dei piccoli. Già dagli inizi, nei lontani anni ‘70 ed ‘80, ho organizzato tornei per i bambini, tornei che duravano giorni interi ed ancora ricordo come i piccoli calciatori giocavano con entusiasmo, accanimento, ma anche con tanto divertimento. Nel 1999 ho stabilito una coppa per il torneo di calcio dedicata alla memoria di mio marito, Francesco Plastino, e donata da me e dai miei figli Luisa e Franco. Nello stesso anno ho istituito due coppe per il torneo di bocce -una per le squadre femminili ed una per le squadre maschili- anch’esse dedicate alla memoria di mio marito, a nome mio e dei miei figli. Nel 2004 il comitato della Settimana Italiana ha approvato l’istituzione di un’altra coppa- sempredonata da me e dai miei figli - per il rally ciclistico giovanile in memoria di mio marito Francesco Plastino e dei miei genitori Filippo e Luisa Falsetto.

Oltre a queste iniziative, sono orgogliosa di essere riuscita a far alzare la bandiera italiana, per tutta la durata della Settimana Italiana, prima all’edificio della Regional Municipality, poi al Municipio di Ottawa.

Oggi la Settimana Italiana si piazza tra i festival meglio organizzati di Ottawa, alla pari con l’Ottawa Tulip Festival, Winterlude e l’Ottawa Jazz Festival. Tra questi, la Settimana Italiana è la sola organizzazione, allestita completamente da volontari, che non sia mai finita in deficit. Più di 100.000 visitatori in tutto il mondo hanno potuto aver accesso alle informazioni sulla Settimana Italiana tramite l’internet. L’apertura ed il lancio della Settimana Italiana si sono tenuti sempre nei posti più prestigiosi della National Capital Region, come il Parlamento, il Centro Nazionale delle Arti, il Congress Centre, l’edificio della Regional Municipality of Ottawa- Carleton, il Municipio di Hull ed il Municipio di Ottawa, il Museo canadese della Natura ed il Museo canadese delle civiltà.

Del resto, basta guardare i programmi annuali per rendersi conto delle numerose attività culturali e ricreative che sono state organizzate durante i trentatré anni della Settimana Italiana, come dimostrazioni gastronomiche con chef italiani, sfilate di moda, esibizioni internazionali come quelle di Marconi, Pompei, Michelangelo e Leonardo da Vinci e tante mostre con artisti locali. Abbiamo allestito lo spettacolo “Opera in Piazza”, concerti con i tre tenori canadesi ed altri cantanti, spettacoli teatrali e spettacoli di varietà, che includevano anche artisti provenienti dall’Italia, spettacoli con i nuovi talenti, danze folkloristiche e intermittentemente dal 1992 al 2000 gli affollatissimi balli all’aperto allestiti lungo Preston Street dal DJ Frank Plastino. Da non dimenticare le attività per i piccoli ed i giovani, come il ballo delle debuttanti, i concorsi artistici, i teatrini per i bambini, le serate di ballo per i giovani, le gare di spaghetti, di anguria ed altro, l’albero della cuccagna, le giostre e le gare dei piccini. Nel giugno del 2000 la Settimana Italiana ha promosso la squadra azzurra di pallavolo, campione del mondo.

Da parecchi anni l’Ottawa Sun sponsorizza un concorso per studenti, d’origine italiana, delle scuole medie superiori, i quali devono scrivere una composizione sul significato della loro italianità. E per tutti quelli interessati alla letteratura, è stato bandito ogni anno un “Concorso letterario nazionale” di prosa e di poesia, a cui hanno preso parte molti italiani residenti o immigrati in Canada ed anche canadesi, amanti della nostra lingua e della nostra cultura. La professoressa Panico ed il suo comitato stanno preparando la pubblicazione di un libro che raccoglie le migliori poesie ed i migliori brani di prosa presentati al concorso negli ultimi cinque anni. Nel 2007 c’è stata la prima edizione della Fiera del libro italiano, allestita dal Gruppo culturale di Villa Marconi, in collaborazione con il Comites, il Congresso nazionale degli italocanadesi, distretto di Ottawa, la Società Dante Alighieri e l’ACI, gli Amici della Cultura Italiana.Vi hanno preso parte molti scrittori italocanadesi dell’Ontario e del Quebec e molte Associazioni italocanadesi di Ottawa. La mia profonda gratitudine va a Giovanna Panico per queste iniziative culturali, tra cui vorrei ricordare anche la lettura di poesie al femminile, che si è tenuta nel 2005.

Nel momento in cui sto lasciando la presidenza, voglio dirvi grazie per il vostro incoraggiamento, il vostro appoggio e le vostre parole di gratitudine e di apprezzamento. Vorrei ringraziare la comunità per la fiducia accordatami nel 2003 quando mi ha richiesto ed incoraggiata a ritornare di nuovo come presidente della Settimana Italiana. Desidero ringraziare tutti i membri del mio comitato che mi hanno sempre sostenuto anche quando le cose non andavano tanto bene. In modo particolare desidero ringraziare Rina D’Onofrio-Hart, che sia ufficialmente che ufficiosamente ha svolto il ruolo di segretaria; senza di lei né la Settimana Italiana sarebbe andata avanti né io avrei potuto svolgere tutto il lavoro di pianificazione che c’era da fare. Un ringraziamento speciale a Filippo Falsetto che si è occupato del sito web della Settimana Italiana e che ha dovuto occuparsi all’ultimo momento della brochure del programma per farla circolare in tempo prima del lancio della Settimana Italiana. Da non dimenticare Angelo Filoso, a cui sono grata per avermi aiutato ogni volta che ne avevo bisogno, in particolare nei lavori di logistica.

Ora che il nuovo comitato ed il nuovo esecutivo è stato eletto, il mio più grande desiderio ed augurio è che la Settimana Italiana continui ad avere successo, che riesca a mantenere le sue fiere tradizioni e che possa essere d’ispirazione alle nuove generazioni di italocanadesi per molti anni a venire.

Spero tanto che il nuovo comitato continuerà la grande tradizione stabilita dalla Settimana Italian da più di trent’anni, tradizione che vuole celebrare con orgoglio la comunità italiana ed i suoi membri, giovani e non.