The Family of Santa Maria Goretti

Una strana coincidenza o un segno del cielo? Mi trovavo a Roma e stavo pensando di acquistare un libro su Maria Goretti.

Veramente era un po di tempo che mi proponevo di farlo, Una di questi episodi capitano a tutti. Allora, mentre stavo, appunto, pensando al libro, un’amica m’invita ad andare a Nettuno ed aggiunge, la si trovano Ie spoglie di Maria Goretti. Non ci potevo credere! Ero molto felice e io dissi alIa mia arnica.

Dopo aver visitato il santuario e pregato davanti alIa Santa, comprai alcuni ricordini per gli amici. Chiesi ad un sacerdote di benedirli. Quando fini mi disse: “ Domani, va a messa?” II giorno dopo era domenica ed avevo gia programmato di andare a San Pietro. Glielo dissi e lui, in tutta tranquillita mi rispose: “ No, no. Domani lei tomera qui, perche verra celebrata una messa speciale: ci saranno presenti tutti i parenti della Santa.” Non potevo dargli torto.

L’ occasione era particolare. A San Pietro ci sarei potuta andare il mercoledi seguente per l’udienza del papa.

II giomo dopo ritomai a Nettuno e fu un’esperienza spirituale molto sentita.

L’ atmosfera era intima ed invitava al raccoglimento. Ero felice.

Un semplice caso mi aveva portata in quelluogo benedetto per provare la dolce sensazione della gioia. L ‘ho considerato un regalo di Dio. Quei momenti resteranno per sempre nel mio cuore. Si fece uccidere per conservarsi pura Maria Teresa Goretti a cura di Raffaela Plastino Nata a Corigliano, nelle Marche il16 ottobre 1890, era la terza di sette figli.

Maria Teresa Goretti conduceva una vita semplice tra casa e lavoro nei campi. Ebbe una vita brevis sima perche, come È noto, tentò di resistere ad uno strupo. II suo assassino la ferì con un punteruolo. Maria non morì subito; il giomo dopo in ospedale in seguito ad una complicazione dell’intervento senza anastesia, si aggravò e mori di peritonite.

Si narra che prima di spirare, perdonò il suo carnefice. Era il 5 luglio del 1902.

Alessandro Serenelli venne condannato a trent’anni di reclusione. In carecere cominciò il suo cammino di pentimento. Dopo aver scontato una pena di 27 anni, fu messo in libertà. Chiese il perdono ai familiari della famiglia Goretti. Trascorse poi il resto della sua vita come lavoratore in un convento di Cappuccini. Morì il 6 maggio del 1970 all’età di 88 anni. Durante il Fascismo, Maria Goretti veniva additata come esempio di virtù morale. Dopo i11950, con l’affermazione del nuovo molo femminile, veniva celebrata come modello di vita tradizionale della donna. Fu canonizzata il 24 giugno 1950. Le sue spoglie si trovano a Nettuno.